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Intervista a Laura Pescatori, autrice del libro Femita!


La prima domanda riguarda la tua storia con il mondo del rock, come lo hai scoperto,e come ti ci sei innamorata? 

Mi sono avvicinata alla musica Punk all'età di quindici anni, ricordo la folgorazione per il brano "Bob" dei Nofx e poi a venire Rancid, Bad Religion, Millencolin, MxPx e via via discorrendo. Con il passare degli anni mi sono avvicinata ad altri filoni come la new wave (Siouxsie and The Banshees, Joy Division, Bauhaus...) ed il metal-core (Parkway Drive, The Ghost Inside, While She Sleeps...). Oggi i miei ascolti sono molto multiformi, ci sono periodi in cui sono più focalizzata su un genere piuttosto che un altro ma tendenzialmente tutto ruota attorno al versante rock.


Hai scritto  "Femita" un pubblicazione che tratta le donne del rock e loro storia, cosa puoi dirci per convincere un lettore ad acquistare il tuo libro? 

FemIta è un excursus sul panorama musicale femminile italiano dal taglio giornalistico, sempre più camaleontico, fiorente e vario. Si pone l'obbiettivo di essere una sorta di "bussola" per orientarsi all'interno di questo scenario, da nord a sud, dal rock al pop. Con alcune artiste sono entrata in profondità parlando di sessismo all'interno della musica che purtroppo si insidia ancora in maniera subdola nell'arte in generale (ma non solo). Rock non è meramente inteso come genere musicale ma anche come stile di vita, come approccio a determinate situazioni, attitudine. Se volete cominciare ad approfondire, a scoprire o riscoprire queste meravigliose artiste, FemIta è sicuramente un buon inizio, per ogni musicista c'è anche una discografia consigliata.   


Non pensi che nel rock e nel mondo della musica ci sia troppo poca considerazione per i gruppi tutti al femminile? 

Direi nel mondo della musica in generale (ma ripeto, non solo). Basti vedere i vari festival mainstream o underground in cui spesso la presenza femminile è nettamente inferiore se non addirittura nulla, questo accade spesso anche nelle varie giurie. Basti pensare a come è percepita la donna su un palco, prima si tende a valutare la bellezza estetica, come è vestita, gli atteggiamenti e come si pone poi, forse, successivamente ci si dedica all'ascolto della sua musica e dei suoi testi.    


Se dovessi descrivere il rock con una sola canzone, quale sarebbe? 

Rock allo stato puro per me è Joan Jett, dalla sua famosissima reinterpretazione di "I Love Rock'n'Roll" e "Bad Reputation" a "I Hate Myself For Loving You" e Love Is Pain. Adoro Joan, grandissima rocker!


Qual è il tuo gruppo preferito e perché?

Come dicevo i miei ascolti sono multiformi, al momento sono in totale loop per i Kraftwerk, ma nel mio cuore abitano formazioni come Bikini Kill, L7, Babes In Toyland, Vixen, Betty Blowtorch, Sleater-Kinney, Team Dresch.


Di tutti i concerti live che hai visto quale ti è rimasto più impresso e quale ti ha deluso? 

Ricordo ancora con grande entusiasmo il concerto dei Vice Squad (della fantastica Beki Bondage) quì a Brescia, conservo ancora come un grande tesoro la foto che riuscii a scattarmi assieme a lei. Non ho particolari ricordi di concerti che mi abbiano deluso...   


I giovani oggi sembrano essere molto meno rock che un tempo, a cosa è dovuto secondo te? 

Il tessuto sociale, il contesto socio/culturale il periodo spazio/temporale la dice lunga. Oggi va per la maggiore la musica trap, rap, hip hop negli anni '90 avevamo il grunge ed il brit-pop. Personalmente credo che la musica rock (in tutte le sue sfumature) sia sempre stata una costante al di là delle varie tendenze musicali imposte dal mercato o dalle mode. 


Il nostro blog nasce con l'intento di far avvicinare i più giovani al magico mondo del rock, i tuoi consigli? 

Siate curiosi, siate mentalmente aperti e soprattutto andate ai concerti. La musica va vissuta, va ascoltata, una canzone può cambiarci/salvarci la vita.


Secondo te ci sono band che ora come ora possano essere il futuro del rock? Se si quali? 

Come dicevo prima il roseto è fiorente, ci sono tantissime meravigliose artiste che promettono sicuramente una grande carriera artistica, è importante supportarle andando ai loro concerti, comprando i loro dischi, la musica va assolutamente supportata soprattutto in un momento così critico dove rischia di sparire...


In un ultimo ti chiedo per te cosa significa la parola ROCK? 

Per me Rock è un'attitudine, uno stile di vita, un modo di gestire determinate situazioni.

E' importante che ci siano webzine come la vostra, attente al panorama e con una visuale a 360° sul tema.

Grazie per l'intervista! 



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