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Rock interview: Madness for Dinner


Ascoltando il loro album "Heartquake" si ha l'impressione di essere di fronte a un lavoro di rockers maturi, loro invece sono nuovi, freschi e giovani, dimostrando che il rock non è mai morto.
Ma andiamo a scoprire i Madness for Dinner!
La prima domanda riguarda la vostra storia con il mondo del rock-metal, come lo avete scoperto, e come vi ci siete innamorati? 
-Gabriele: "Il mio amore per la musica rock è nato con gli Iron maiden e i Metallica, avevo undici anni quando uno zio mi ha fatto ascoltare la loro discografia".
-Frank: "Il rock è entrato nella mia vita nello stesso periodo in cui Gabriele ha iniziato a farmi entrare nel genere, quindi anche io ho iniziato ad ascoltare Metallica ed Iron maiden".
-Carlo: "Il mio rapporto con la musica rock e metal è iniziato in piena adolescenza, mi sono avvicinato al rock classico e, successivamente, ai Black sabbath".

Com'è nata la band e da dove deriva il vostro nome?
-Francesco: “la band è nata nel 2013 anche se io e Gabriele ci incontravamo per suonare già da un po', dopo aver ricevuto una batteria, ho trasformato la mia soffitta in una sala prove. Quell’anno  fu fatidico perchè iniziammo a suonare insieme come passatempo, dopo alcuni mesi decidemmo di iniziare un progetto serio e nel Febbraio 2013, nacquero, senza una data precisa di formazione, i Madness For Dinner che contavano 5 componenti”. 
-Gabriele: “Il nome deriva da una tradizione che consisteva  nell'andare a cena fuori tutti i sabati dopo le prove. Le serate spesso si concludevano ricche di follie, da qui è nato "Madness For Dinner" nome che tuttora ci rappresenta in quanto riteniamo che la follia sia un modo genuino per evadere dalla realtà”.

Abbiamo ascoltato più volte il vostro ultimo lavoro "Heartquake" e ci ha stupito molto quanta maturità vi sia nei vostri contenuti, il top per noi è "Don't care" meraviglioso pezzo, com'è nato questo album?
-Gabriele: “L’Ep è nato dalla necessità di portare alla realizzazione il risultato di 7 anni passati in sala prove tra sacrifici e problemi causati da una scarsa stabilità della prima formazione della band.
Verso Gennaio del 2019 anche se rimasti in due (io e Francesco) abbiamo deciso ugualmente di registrare. La band è sempre stata un elemento importantissimo nelle nostre vite, non avremmo mai potuto abbandonare 5 canzoni e sciogliere il gruppo, non ci è neanche passato per la mente. 
Durante le registrazioni fatte questa estate,Carlo è entrato a far parte del gruppo.
Heartquake è dedicato a chi si alza ogni mattina e si impegna per realizzare i propri sogni, è rivolto a chi non si arrende mai nonostante i terremoti della vita”. 


Qual è il vostro gruppo preferito e perché?
Tutti: “Risulta molto difficile scegliere un unico gruppo che possa rappresentare quelli che sono i nostri gusti, ma sicuramente abbiamo molto sentito l'influenza di tante grandi band ed artisti, tra cui Buckethead, Dream Theater, Five Finger Death Punch, Metallica(ovviamente), Mudvayne e Avenged sevenfold”.
Di tutti i concerti live che avete visto quale vi è rimasto più impresso e quale vi ha deluso?
Gabriele e Francesco: "Un concerto per noi memorabile è quello dei Dream Theater al Pistoia blues, per quanto riguarda quello deludente fin’ ora non ne abbiamo mai visto uno".
Carlo: "Anche io non posso dire di esser stato a concerti brutti fin'ora, uno dei migliori sicuramente quello dei Primus a Milano nel 2016".
Se doveste descrivere il rock con una sola canzone, quale sarebbe? 
Tutti: “Sicuramente "Uandaua" del Maestro Domenico Bini, eroe nazionale”.

Il Maestro LIVE..................

I giovani oggi sembrano essere molto meno rock che un tempo, questo non è il vostro caso! a cosa è dovuto secondo Voi?
Gabriele: "Piuttosto che dire che non ci sono più i “giovani rocker” o comunque che i giovani sono meno rock, ci piace pensare che in realtà il rock si sia semplicemente evoluto con il passare degli anni, tutto ciò a causa di una progressiva sostituzione degli strumenti tradizionali con quelli digitali all'interno dei nuovi progetti musicali".
Il nostro blog nasce con l'intento di far avvicinare i più giovani al magico mondo del rock, i vostri consigli? 
Tutti: "Noi tutti condividiamo l'idea che il modo più facile per far capire alle nuove generazioni il motivo per cui noi ascoltiamo ancora la musica rock è quello di iniziare a suonare uno strumento, qualunque esso sia, ed iniziare una formazione musicale".
Secondo voi ci sono band che ora come ora possano essere il futuro del rock? Se si quali? 
Tutti: "Per noi le band che dovrebbero rappresentare il futuro della musica rock esistono e sono numerose, si trovano nella scena underground lontana dai riflettori, che purtroppo sono sempre fissi sugli stessi palchi (e format) promossi dai media tradizionali e non lasciano una via semplice per chi, tra le nuove leve, riesce ad avere una bella idea".
In un ultimo vi chiedo per Voi cosa significa la parola ROCK? 
Gabriele: "Sostanzialmente anticonformismo, interpretare la realtà senza vincoli imposti dalla società".  

Grazie ai Madness for Dinner!

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