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Rock interview : Killin Baudelaire



La prima domanda riguarda la vostra storia con il mondo del rock, come lo avete scoperto,e come vi ci siete innamorate? 
Cleo: Ho iniziato suonando la batteria con le canzoni dei Red Hot Chili Peppers (mi pare fossi in prima media) per poi appassionarmi sempre di più al genere, fino a scoprirne di più pesanti innamorandomi poi del metalcore e del deathcore.
Nixe: Ho scoperto il mondo del rock grazie ai miei genitori, che ringrazio infinitamente. Quando ero piccola ero una bambina piuttosto vivace (che strano, eh?) perciò durante i lunghi viaggi in auto i miei cercavano in ogni modo di tenermi impegnata o sarebbe stata la fine della serenità famigliare. Un giorno, in una di queste occasioni, mia madre mi mise le cuffiette del walk-man e fece partire la cassetta “Greatest Hits I” dei Queen. Da lì fu amore. E’ anche grazie a Freddie Mercury se ho iniziato a suonare. Volevo essere esattamente come lui da grande. Il fatto che poi sia diventata una chitarrista e non una cantante è tutt’altra storia!
Alice Lane: La mia storia con il mondo del Rock ha avuto inizio praticamente dal mio day #1.
Mia mamma ha sempre e solo ascoltato musica Rock e Metal, di conseguenza anch’io ho avuto l’accesso diretto ad un mondo che mi ha affascinata fin dal principio.
Il vero amore per questo genere è nato nel 1999, con l’uscita di Californication dei Red Hot Chili Peppers.
Helly: Il giorno della mia cresima mio zio mi chiese di mettere un disco e di provare a seguire un brano con la batteria. Fu un disastro. Mi arrabbiai molto perché non ero in grado di tenere quel ritmo. Si trattava di B.Y.O.B. dei System of a Down. Di primo impatto li odiai. Due anni dopo andai a vederli dal vivo e nel frattempo imparai a suonare quella canzone.
Qual è il vostro gruppo preferito e perché?
Cleo: Non ho un gruppo preferito, posso solo dire chi non mi stufo mai di ascoltare e direi gli Slipknot.
Nixe: trovo molto difficile scegliere un solo gruppo preferito. Ci sono le band preferite di sempre o quelle che sono protagonisti di alcuni periodi. Scelgo i Type O Negative perché li apprezzo in ogni loro sfumatura. 
Alice Lane: ci sono molti gruppi che amo, ogni fase della mia vita ha avuto un “preferito”... ma se dovessi scegliere direi Hatebreed.
Ad oggi sono la band che esigo vedere sempre dalla prima fila, nonostante il rischio di decesso sia molto alto!
Sono inoltre persone adorabili e questo non fa altro che rafforzare la mia devozione verso di loro.
Helly: Il mio gruppo preferito sono i Nine Inch Nails perché hanno una grande vastità di atmosfere e suoni. Inoltre dal vivo sono pazzeschi ed hanno una resa sonora impressionante.

Di tutti i concerti live in cui avete suonato quale vi è rimasto più impresso e quale ti ha deluso?
Migliore: Nova Rock, Austria. E’ stata un’esperienza incredibile perché nel pubblico tutti ballavano e si dimenavano. L’emozione di suonare a un festival di quel calibro è stata ineguagliabile! 
Peggiore: Coira. Abbiamo suonato in un locale molto bello, peccato che l’impianto scadente ci abbia fatto perdere circa due ore durante il soundcheck. Alcuni episodi avvenuti durante la serata ci hanno lasciate abbastanza perplesse: dal genio che tentava di filmarci infilando il telefono nel sottile spiraglio tra la porta del nostro camerino e il pavimento al “cineasta” che ha ripreso tutto lo show con un cellulare, sporgendosi in maniera animale sul palco. Che dire... un’esperienza abbastanza inquietante, che però se la gioca abbastanza bene con un’altra data, questa volta in Germania, spostata all’ultimo momento in una venue alternativa, minuscola e con un impianto tremendo. Serata finita con la polizei che è entrata nel locale per intimarci di abbassare il volume.
Se dovessi descrivere il rock con una sola canzone, quale sarebbe? 
Cleo: Non credo si possa fare.
Nixe: “Hammer to Fall”, Queen
Alice Lane: “Jailbreak”, AC/DC
Helly: “We’re in this together”, Nine Inch Nails.
Com'è nato il vostro ultimo album in uscita?  
“Vertical Horizon” è nato da una necessità creativa e dalla volontà di mettere in risalto la nuova formazione che ha portato a un grande e importante cambiamento di sound e attitudine. E’ stata l’occasione per confrontare le nostre capacità e i nostri gusti ed esprime la personalità di tutte noi.
I giovani oggi sembrano essere molto meno rock che un tempo, a cosa è dovuto secondo voi?
Oggigiorno non esiste più la fascinazione per le figure rock, come il chitarrista per esempio. 
La musica al momento fa parte del consumismo e della moda. Le persone hanno troppe cose facilmente a disposizione per soffermarsi su una in particolare. Ora l’interesse dell’utente medio è quasi esclusivamente volto alla musica elettronica, dunque ai dj/producer, ai trapper e al reggaeton. 
Ciò che può essere negativo è lasciarsi propinare esclusivamente un tipo di musica. Come andare tutti giorni al McDonald’s solo perché non si ha voglia di guardarsi attorno e muoversi, nella convinzione che sia un cibo buono, quando al massimo può sembrare gustoso. 
In ogni caso, è un pregiudizio considerare che dal momento che suoniamo musica rock/metal, allora tutto quello che non è compreso in questa categoria sia brutto o di poco valore. Tutte abbiamo gusti differenti e ampi, apprezziamo la musica elettronica, il pop, la musica classica, e via dicendo.
Quello che crediamo sia importante è rimanere aperti alle nuove e vecchie proposte e non fossilizzarsi in un unica direzione, altrimenti diventerebbe un credo. 


Il nostro blog nasce con l'intento di far avvicinare i più giovani al magico mondo del rock, i vostri consigli? 
Tenere mente e cuore aperti!
Uno dei motivi per cui forse le persone fanno fatica ad apprezzare generi musicali diversi da quello a cui sono abituati sia una mancanza di elasticità e interesse nel voler capire un nuovo genere o artista. La mente sa esser pigra sotto vari punti di vista.
A volte non è immediato l’apprezzamento verso un artista. 
Il problema è che spesso i ragazzi si fissano con un genere per identificarsi con qualcosa (succede anche in campi diversi dalla musica, come lo sport, la politica...). Ma questo non porta ad altro che a perdere delle possibilità di fare nuove esperienze e di scoprire altre realtà fantastiche! 
Consiglieremmo a chiunque di esplorare il mondo dell’underground, perchè è bellissimo essere all’interno di una scena sia come musicista che ascoltatore.
Secondo voi ci sono band che ora come ora possano essere il futuro del rock? Se si quali? 
Nixe: Per rimanere in tema di band al femminile, sicuramente gli Halestorm rappresentano una delle realtà più interessanti all’interno del filone del rock, con il loro groove travolgente, che pesca dal passato ma rimanendo comunque moderno.
Alice Lane: Rispetto al passato, la scelta di suonare Rock non è più così “di moda”, tuttavia ci sono alcune band come Greta Van Fleet o Airbourne che permettono di rivivere il rock in una chiave più moderna senza però distaccarsi stilisticamente da mostri sacri come Led Zeppelin e Ac/Dc.
Helly: Gli Health, un’interessantissima band che unisce rock e industrial con sonorità elettroniche. Sono davvero particolari, se non unici! La voce angelica ed eterea che hanno scelto permette loro dei contrasti incredibili con delle atmosfere spesso dark, date da dei suoni che sembrano provenire da colonne sonore in stile drone.
Inoltre penso che i Greta Van Fleet siano riusciti a fare qualcosa che tutti credevano impossibile: riportate in vita il rock’n’roll! Hanno scritto dei pezzi veramente belli. Anche se concordo che non abbiamo inventato nulla di nuovo, é inutile negare che siano riusciti a fare un miracolo. Mi piacerebbe vederli dal vivo!




In un ultimo vi chiedo per voi cosa significa la parola ROCK?
Cleo: Roccia! A parte gli scherzi, penso che per ognuno di noi può avere un significato diverso. Per me è un modo di affrontare la vita e la giornata con il giusto spirito.
Nixe: “Rock”, è dal mio punto di vista, una delle parole più inflazionate nella musica. Anche se non sta vivendo proprio il suo apice, a farci caso viene utilizzato anche nel mondo della moda e della vita quotidiana. Quello che secondo me è il concetto fondamentale legato al rock è la volontà di evadere e di discostarsi da tutto ciò che è ordinario.
Alice Lane: “Rock” non è solo un genere musicale, ma anche uno stile di vita, che mantiene sempre il proprio cuore giovane e ribelle.
Sebbene non sia il genere da noi proposto, in quanto band alternative metal, noi sicuramente abbiamo un’affinità per quel che riguarda l’attitudine di chi non solo ascolta, ma vive in maniera “rock”.
Helly: Devo ammettere che é una parola con cui non mi sono mai sentita legata in maniera viscerale, al contrario dell’industrial o del metal. 
Ma penso che in fondo il rock, il metal e tutti i sottogeneri e generi affini siano uniti da una filosofia in comune: totale libertà di espressione, di pensiero, voglia di condivisione con il prossimo e tendenza alla trasgressione.
Mi rivedo dentro tutto questo e quello che per me conta più di tutto é la gioia di condividere la musica con il prossimo. Non importa se stia suonando o se stia guardando un concerto o se stia ascoltando musica in compagnia. L’importante é “sentire“ per davvero.

Grazie mille per il tempo che ci avete dedicato, lez rock!


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