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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

Live selection - The Beatles Live At The Washington Coliseum 1964

It's only rock 'n roll By Paolo Maiorino : Pink Floyd

1994, al mio terzo anno in Emi, i Pink Floyd pubblicano The Division Bell e la casualità mi consegna un filotto mica da ridere: “prima” del tour mondiale al Joe Robbie Stadium di Miami, “prima” del  tour europeo all’Estadio della Luz a Lisbona e tutte le date del tour italiano. Che se non sbaglio furono 2 a Reggio Emilia e 2 a Roma. Esperienza indimenticabile. Portai i principali giornalisti musicali negli States e naturalmente beccammo una serata di pioggia torrenziale nello stadio dei Miami  Dolphins. Secchiate d’acqua a ripetizione! Gilmour & soci erano in grande forma però.  Io sono quello accovacciato A Lisbona anche fu un grande show, ma lo ricordo con una punta d’ansia, dato che avevo portato con me una troupe del Tg1, che naturalmente al momento meno opportuno, ossia dell’intervista con la band aveva deciso di andare a fare riprese estemporanee del pubblico che affluiva all’impianto. Mannaggia a loro! Brutto quarto d’ora.  Ho avuto spesso modo di lavorare con i P

Cheap wine @alzati lazzaro

Quarta serata al pub di Gattorna, che vede protagonisti indiscussi i Cheap Wine , band proveniente da Pesaro che vanto un esperienza ventennalle alle sue spalle e molteplici dischi pubblicati.  Lo show si apre con la presentazione della loro ultima fatica "Faces" in particolare con la prima traccia "Made to fly" in cui si denota nel gruppo una amalgama che darà a tutte le canzoni da li in avanti una marcia in più, gruppo coeso e formidabile.  L'album viene eseguito praticamente tutto e si passa ai successi degli anni addietro, che sono forse più rock 'n roll e movimentati e danno una svolta al passo della serata. Il batterista Alan Giannin i a suon di picchiare duro sui piatti fa cadere una chitarra facente parte dell'arredo del pub, ma lui continuando a suonare come se nulla fosse ha dimostrato che il rock e lo show va avanti comunque e se possibile ancora meglio , Marco Diamantini e la sua splendida voce cavernosa a tratti e dolce

Rock Stories- Jim No Tv

Tratto da Rock Bazar di M.Cotto "Bisogna fare in modo che il disco in studio riproduca la magia e l’energia degli spettacoli live. Questa è l’unica richiesta, qualcosa che a volte assomiglia a una preghiera, dei discografici dei Doors. “Fate ciò che volete, ma pensate sempre a come siete quando siete in concerto.” I Doors si chiudono in studio e cominciano da Light My Fire. Per incendiare qualcosa c’è bisogno del fuoco, e quale fuoco brucia più di Light My Fire? Jim Morrison è concentrato, sciamanico, quasi di un altro mondo. La sua performance è spettacolare, da brividi. I Doors sono sulla strada giusta. L’inizio è promettente, ora è il momento della registrazione definitiva, quella che mostrerà a tutti il fuoco dei Doors. Jim Morrison ha gli occhi della tigre, si avvicina al microfono. Poi, vede qualcosa che è sempre stato lì, ma che lui non aveva notato, preso com’era dalla performance. Jim Morrison vede un televisore. Acceso0 . Lo schermo proietta immagini di una par

Lez Rock Radio Puntata 1

http://web.radiosenzatempo.com/lezrockblog

It's only rock 'n roll by Paolo Maiorino : Bruce Dickinson

La mia transizione da “appassionato” cronista di musica, ad altrettanto entusiasta discografico è stato un processo veloce ma non indolore. Nel giro di 10 anni esatti, passai dall’idolatria per Bruce Dickinson, nuovo vocalist dei Maiden, a partire dal monumentale The Number of the Beast, alla possibilità ripetuta di intervistarlo, per conto di Metal Shock e altri magazines, sia per il suo ruolo nella band, che per l’esordio da solista intitolato Tattoed Millionaire e finendo appunto, qualche anno più tardi, ad occuparmi della sua cartiera e dei suoi dischi, da discografico della Emi. Un salto triplo carpiato niente male direi! Con tutto quello che ne consegue, soprattutto a livello d’approccio. Figuriamoci la sua sorpresa quando nel 1994 andai a prenderlo in aeroporto per la data romana di lancio di Balls To Picasso, suo secondo album solista! E il mio ricordo coincide con un episodio molto particolare che a distanza di tanti anni, me lo fa ancor di più apprezzare, soprattut

The Beatbox @La Claque, Genova

Quando si dice fare un tuffo nel passato a volte si rischia di essere esagerati ma la serata trascorsa ad ascoltare e vedere i Beatbox non ha nulla a che invidiare a chi ha visto negli anni sessanta gli "originali" Beatles . Colpisce da subito il livello di cura che c'è dietro questo spettacolo, abiti e strumenti sono identici agli originali, gli scambi battute tra i fab-four sono tratti da eventi realmente accaduti e le parole usate per incitare i fans sono a volte tali e quali a quelle sentite negli Lp Live della band di Lennon &co. Passiamo al lato musicale che ,dopo la presentazione della vera voce di Ed Sullivan ,rende la cosa ancora più interessante, si perchè il ventaglio di canzoni offerto dalla band spazia su tutto il repertorio dei Beatles. La prima parte di show viene dedicata agli esordi quando Mc cartney & co. coniarono gioielli musicali come Love Do, I Want to Hold Your Hand, Come togheter e tante altre, tutte eseguite con un  canto e

Intervista ai The shakin Apes

Come è nato il vostro gruppo?  Dunque, la band è nata dalle ceneri degli Wookies, band Rock and Roll attiva dal 2004 con alle spalle tanti live e la vittoria regionale delle selezioni dell'Italia Wave nel 2009 e con la quale facevamo già musica originale. Io (Salvatore Luzzu) alla chitarra e Antonio Cocco alla batteria suoniamo assieme dal 2006, dopo vari cambi di formazione siamo arrivati al 2018 e con un nuovo cantante alla voce, Pierpaolo Sanna e l'allora bassista Andrea Dettori abbiamo iniziato a scrivere dei nuovi brani originali. La voglia di metterci ancora in gioco ha fatto si che anche Il progetto Wookies si evolvesse, e partendo da ciò che rappresentano gli Wookies in guerre Stellari, cioè degli scimmioni, siamo arrivati agli Shakin' Apes, (scimmioni shakeranti) e a Marty, dando vita partendo dal nome ad un nuovo progetto il cui intento è proporre sempre più musica originale in cui tutte le nostre influenze si fondano per produrre del nuovo Rock and R

Rock stories- Jovi & Jagger

Tratto da Rock Bazar di M.Cotto "Tony Bon Jovi, cugino di secondo grado di Jon, era proprietario degli studi di registrazione Power Station di New York, dove passava la crema del rock a incidere o missare. Così un giorno chiese a John: “Ehi, ti va di venire a lavorare da me in qualità di artista emergente? Però dovrai fare un po’ di tutto, dal fattorino all’inserviente”. Jon Bon Jovi disse ovviamente sì, perché stare vicino al sogno è un modo per sognare meglio. Non sapeva che le sue giornate le avrebbe passate a preparare caffè, pulire pavimenti, andare a fare le commissioni. Dormiva sulla moquette dello studio e pensava che in fondo era davvero un privilegiato perché la spazzatura che portava via era quella dei Rolling Stones. Il primo anno la sua paga ammontava a 52 dollari e mezzo a settimana, il secondo anno salì a 125. Nei tempi morti, quelli cioè in cui non doveva fare le pulizie, cercava di rubare i segreti alle star e di imparare come si fanno i dischi. Aveva anche

ELL'nRock Reckless

Se dovessi descrivere la felicità e la gioia di vivere lo farei sicuramente ripercorrendo la mia splendida adolescenza.. Un'adolescenza in perfetto stile anni 90... Fatta di emozioni ovattate e cose semplici.. Senza cellulari, privazioni di identità o sciocchezze futili .. Ma solo tanta tanta musica e libertà. La prima cassetta che mi regalo' mio papà, la famosa MC, fu RECKLESS di Bryan Adams...fatalità uscita nel 1984 che è proprio il mio anno di nascita, annata di svolta e fortuna per molti artisti rock dell'epoca.  Ascoltata e riavvolta milioni di volte, dal 1990 ad oggi, Reckless detiene per me il podio di cassetta della vita , la cassetta dei Natali perfetti e delle generazioni che possono vantare "io c'ero" . Insomma la perfezione racchiusa in una scatola. Ricordo anche i suoi video che passavano continuamente su MTV ( e che prontamente tentavo di registrare dall'inizio alla fine) e quella magia che brillava sulle note di ogni sua canzone..

The shakin apes @alzati lazzaro !

Terza serata di Live Music Inverno 2019 al pub Alzati Lazzaro di Gattorna (GE). Questa volta gli ospiti della serata sono stati i The shakin apes ,gruppo sardo che snocciola rockabilly e rock anni 50 in gran quantità. La perfomance del gruppo è stata favolosa e, vuoi l'intimià del locale, ci ha coinvolti appieno. Il loro frontman e cantante  Pierpaolo Sanna  ha acquisito tutti i rudimenti necessari per assomigliare ai cantanti che andavano di moda negli anni 50-60, alterna tonalità acute a meravigliosi bassi, come nella cover di Be-bop-a-lula dell' eterno Gene Vincent. Ma la band ha presentato anche il loro ultimo ep e con canzoni come Enjoy The Show e Under Your Sky ha dimostrato appieno tutte le loro abilità strumentali, fantastico l'entusiasmo che si legge negli occhi e nelle bacchette del  batterista  Antonio Cocco che oltre a avere delle abilità formidabili si diverte davvero a farci fare, con gli altri compagni, un balzo agli anni d'oro del rock

Prima Donna band da Los Angeles!

La band losangelina ha pubblicato il proprio primo album Kiss Kiss nel 2005 ed è composta dal cantante/ chitarrista Kevin Preston, dal sassofonista e tastierista Aaron Minton, dal batterista David Field e dal bassista Adam “Lights Out” Levine. I quattro propongono un sound basato sui ritmi frenetici del rock ‘n’ roll con una spruzzata di glam e di punk, rifacendosi a  gruppi leggendari come New York Dolls e Mott the Hoople. Oltre a una solida base ritmica il tutto è reso più interessante e di ampio respiro dai ricami delle tastiere e del sassofono. Nel proprio curriculum i Prima Donna possono vantare le esibizioni come gruppo spalla dei Green Day durante il 21st Century Breakdown World Tour del 2009. Il loro ultimo lavoro si intitola S/T uscito per la Wicked Cool Records nel 2018. La ricetta è la solita e i brani che compongono S/T possiedono la ruvidità di un rock selvaggio senza però rinunciare alla melodia.