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Visualizzazione dei post da Agosto, 2019

Perchè non il Rock?

Vi pongo questa domanda come dal titolo: perchè non il ROCK?

Lo chiedo a chi non ha ancora trovato la strada musicale che più gli si addice e sta ascoltando più generi.
Di questi tempi basta ascoltare una qualsiasi radio "commerciale" per capire che tutte le canzoni che ci propongono hanno una vita media di un paio di mesi al massimo, per poi essere sostituite da un'altra e da un'altra ancora.
Ma andiamo analizzare la qualità di suddette "canzoni" (a volte chiamarle cosi è un insulto a chi ne ha scritto e interpretato di vere). Se ascoltiamo attentamente i brani più in àuge e più ripetuti nelle radio "pop" possiamo accorgerci di una cosa sconcertante: non c'è qualcuno che FA musica ! O meglio, le basi di sottofondo sono per l'ottanta per cento "elettroniche".
Cosa significa? Che tra una decina d'anni si ridurrà drasticamente che imbraccerà una chitarra elettrica o chi prenderà per la prima volta in mano un bel paio di bacchette! 

Rock stories- Crazy green

Tratto da Rock Bazar di Massimo Cotto


“Perché vi comportate da ragazzini?”, chiese un giorno un poliziotto ai Green Day.

I Green Day si guardarono, poi risposero: “Perché siamo dei ragazzini.

Quando, anche dopo l’uscita del primo album, dormivano sul pavimento di casa del promoter locale o di ragazzi del pubblico, facevano così tanto casino che una notte il padrone di casa uscì con una spada da samurai in mano e giurò che li avrebbe fatti a pezzi se non avessero smesso immediatamente.

Un anno, alla vigilia di Natale, mentre erano in tour in Inghilterra, a Bath presero un carrello della spesa da un supermercato e poi si divertirono a rubare gli alberi di Natale dai porticati delle abitazioni.

I Green Day non si rendevano conto delle conseguenze che un loro gesto poteva portare. A Broadway, in una signing session alla Tower Records, a metà della loro esibizione decisero di scatenare una rivolta. 
Prima Billie Joe incitò il pubblico a sfasciare tutto, poi cominciò a dare il cattivo esempio. Ro…

Rock stories - chi ha paura?

Tratto da Rock Bazar di Massimo Cotto

"Parliamo di paure, di fobie. Le rockstar non ne sono esenti, anzi, forse ne soffrono più delle persone normali perché, in loro, tutto è amplificato: le forze e le debolezze.

Kylie Minogue ha il terrore di appendere gli abiti negli armadi perché è impaurita dal rumore che fanno gli appendiabiti (!).

Kanye West odia i telefoni: non ne possiede uno, comunica via e-mail o attraverso i telefoni dei suoi collaboratori.

Neil Young ha il terrore degli aghi (belonefobia), La Toya Jackson dei gatti (si chiama ailurofobia). Madonna dei tuoni (brontofobia). Rihanna, pur essendo cresciuta alle Barbados, ha paura dei pesci, anche quelli minuscoli.

Sheryl Crow ha paura delle altezze, mentre Robert Smith dei Cure, Travis Barker del Blink 182 e David Bowie hanno paura di volare, ma questa è una fobia piuttosto comune.

Più rara è la fobia che colpisce Diddy. Si chiama Coulrofobia ed è la paura dei clown, dei pagliacci.

Poco comune ma comprensibile è la paura dei gab…

Live selection - Amy Winehouse Live In London 2007

Woodstock 1969 Day 3

Terzo e ultimo giorno che causa maltempo e ritardi vari si protrae fino alle 9 am!



Woodstock 1969 Day 2

 Secondo giorno che si apre sotto il diluvio e causa ritardi nelle esibizioni,ecco a voi i video migliori del Day 2

Woodstock 1969 Day 1

Ecco l'estratto delle migliori esibizioni del Day 1

Rock interview alle Burning Witches

Il loro ultimo album Hexenhammer ha i connotati per diventare un grande successo internazionale, e noi non ci siamo fatti scappare l'occasione per intervistarle.

Ciao ragazze diteci qualcosa sul vostro ultimo album, noi crediamo sia fantastico e meriti di essere ascoltato anche qui in Italia!

Ciao Lez Rock sono Lala e parlo a nome delle Witches.

Il nostro ultimo album Hexenhammer è di sicuro un grande album che ogni fan heavy-metal dovrebbe avere. Ha tutti gli elementi che ne fanno un classico dell' heavy, velocità, potenza, armoniosi riff e voci minacciose. Sembra di sentirsi negli anni 80. 
Chi ha ascoltato il nostro primo album "Burning Witches" può notare quanto la band si sia evoluta sia musicalmente che come gruppo. I nostri fan italiani non si pentiranno di averlo, è troppo avvincente , ahaha.




Qual'è la vostra opinione sul Rock 'n roll, credete sia ancora vivo?

Il rock 'n roll è ancora vivo perchè è il genere che con i suoi fondamenti ha contribuito a cr…

Live selection- Iggy Pop Concert At Montreux 2018

Rock interview a Eva Lavooij

Se anche voi passando nel centro di Genova avete avuto modo di  imbattervi in questa street singer, che intratteneva i passanti con la sua splendida voce su note di Jazz e Blues sappiate che il suo nome e Eva Lavooji e noi incuriositi dalla sua storia l'abbiamo intervistata per saperne di più.

Ciao siamo molto interessati alla tua storia che sembra  essere molto rock 'n roll!
Ho sempre amato la musica, mio zio aveva dei gran bei gusti musicali, e da quando sono piccola , direi intorno ai sei anni, mi ha introdotto a grandi artisti come Bob Dylan,Neil Young,The Kinks,Leonard Cohen,Joan Baez, Joni Mitchelle e molti altri. Mi è sempre piaciuto ascoltare i testi e ricordarmi molte canzoni, perchè i testi mi entrano nel cuore. Credo che il mio amore nello scrivere canzoni sia partito da li.
Dove sei nata e come è nata la tua passione per la musica?
Quando sono cresciuta ho iniziato a cantare sempre di più e tutti mi dicevano che ero una cantante Jazz, personalmente non ho mai scelto ma …

THIN LIZZY– Jailbreak

Se vi capita di girare per il centro di Dublino passate per Harris Street: lì potrete ammirare una statua in bronzo a grandezza naturale di Phil Lynott.

Se non sapete già chi sia, Phil è stato il leader/bassista degli irlandesi Thin Lizzy fino alla sua tragica morte nel 1986.

I Thin Lizzy non hanno ottenuto probabilmente il riconoscimento che meritano, ma nonostante ciò sono stati molto influenti per le successive generazioni di rockers e metallari.

Jailbreak del 1976 è sicuramente uno dei loro migliori lavori: il sound è tipico hard rock anni ’70, ma si distingue soprattutto grazie al grande lavoro delle due chitarre di Scott Gorham e Brian Robertson, che prima creano bellissime armonie e poi si sfidano in epici duelli all’ultimo assolo.


Qualcuno ha detto Iron Maiden, a proposito di influenze?

Provate ad ascoltare la conclusiva Emerald per capire di cosa stiamo parlando: 2 minuti di sublimi ed epici fraseggi chitarristici a terminare l’album.

Oppure Cowboy Song, che parte lenta e malinconi…