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Visualizzazione dei post da Giugno, 2019

Rock album- Weezer Blue Album

Siamo nel Maggio del 1994 quando nei negozi arriva un album che ritrae in copertina quattro ragazzi dal look tipicamente nerd e dall’espressione non proprio geniale…questi sono i Weezer e all’apparenza non potremmo che definirli quattro “sfigati”. Non appena però parte la prima traccia dell’omonimo disco d’esordio (detto anche Blue Album) capiamo che tanto sfigati non sono, ma al contrario la band è piena di talento e non rinnega le proprie origini nerd. My Name Is Jonas inizia con un arpeggio di chitarra acustica che si alterna a sfuriate di distorsione e ci racconta di un incidente d’auto e dei problemi con l’assicurazione del fratello del leader e mente del gruppo Rivers Cuomo (voce e chitarra ed autore di tutti i testi).



ll ritornello ti entra subito in testa e ce ne vuole per farlo uscire: non sarà l’unico della tracklist. Rivers a quanto pare è molto geloso della propria ragazza e ce lo dice con la potente No One Else (altro ritornello micidiale): subito dopo si domanda del perché l…

Rock stories - La torta di Richards

"Toronto, 1994. Mancano venti minuti all’inizio del concerto dei Rolling Stones ed è sparita la sheperd’s pie di Keith Richards. Il chitarrista delle Pietre è ghiottissimo di quella torta di carne e patate, ma qualcuno si è introdotto nel suo camerino e l’ha portata via. Ma chi può aver avuto un simile coraggio? Forse Mick, solo per fargli uno scherzo?

Comunque sia, Keith non la prende bene. Senza sheperd’s pie non salgo sul palco. Il manager degli Stones va alla ricerca della refurtiva, senza risultati. Il promoter suda copiosamente. È ora del concerto. Gli Stones sono attesi da una folla adorante e urlante.

Niente da fare. Se non viene fuori la sheperd’s pie, Keith non sale sul palco.

Alla fine, il magnanimo Keith accetta un compromesso: se mi portate un’altra sheperd’s pie faccio finta che non sia successo niente, ma dev’essere fatta come piace a me, con la carne di manzo e sopra un piano di mashed potatoes. Alla maniera di una volta, nessuna concessione.

Vengono contattati sei cu…

Rock stories- Lynyrd Skynyrd

"Cassie Gaines non voleva volare su quel trabiccolo infernale. 
Era la vocalist dei Lynyrd Skynyrd, nonché sorella di Steve Gaines, il chitarrista. 
Non era la sola ad avere paura. Tutti sapevano che quel Corvair CV-300 a elica faceva schifo e aveva bisogno di un controllo. In uno dei voli precedenti un motore aveva addirittura preso fuoco. I due piloti, proprietari dell’aereo, non si decidevano a metterlo a riposo per ragioni economiche: fino a quando volava, loro guadagnavano e per di più la manutenzione era costosa. I Lynyrd Skynyrd se la facevano sotto, ma dovevano arrivare prima possibile a Baton Rouge, sede del prossimo concerto. Avevano appena suonato al Greenville Memorial Auditorium di Greenville, nel North Carolina e non c’era tempo da perdere.

Dovevano prendere una decisione.

Alla fine, scelsero di mettere ai voti. Vinsero quelli che volevano volare, ma gli sconfitti fecero promettere ai due piloti che avrebbero riparato l’aereo una volta arrivati a Baton Rouge.

Cassie Gain…

Rock advice - Superdownhome - Get My Demons Straight

Se non vi basta il grande nome di Popa Chubby per farvi amare quest'album, allora non vi resta che ascoltarlo.
Ragazzi questo è vero Rock-Blues.



Ci immergiamo subito in un atmosfera antica e blueseggiante con la prima Get My Demons Straight, seguendo il filone ci troviamo di fronte alla prima delle due canzoni feat. Popa Chubby, Highway Music  che ci fa viaggiare con il finestrino aperto e con l'aria nei capelli, vorresti non finisse mai.
Wow e siamo appena a due!
Let's Ball ci fa ritornare sul pianeta blues più lento ma come Booze is My Self Control Device riesce a fare ballare chi le sta ascoltando.



Il gruppo formato daEnrico Sauda e Beppe Facchetti sforna altri grandi pezzi.
 In Stop Bustin My Bones è fantastico sentire il connubio voce chitarra che si ripete benissimo in Troubles.
Altri due grandi brani, con la partecipazione del grande armonicista Charlie Musselwhite, sono Im your Hoochie Choocie Man e Taverner's Boogie. 

Razor Action Bluesè l'altro feat. Popa Chubby

Live selection- Rival Sons live 2018

Lez rock with Rival Sons live at Download festival 2016!!

Rock advice - King of None - Weightless Waters

Si chiama King of None e il loro ultimo disco Weightless Waters é davvero uno spettacolo. 
Rock progressivo e hard rock si uniscono in un solo sound che taglia in due lo spazio tra metal e rock e offre canzoni bellissime per chi è appassionato a questi generi. 
Si parte con Word of mine che fa subito capire di che pasta è fatto questo quintetto finlandese. 
Word Collide suona a volte sporco e a volte fin troppo limpido e unisce al comparto sonoro una voce grohl, ma senza eccedere come nel metal più eccessivo. Frog Palace è ipnotica e il lato progressivo del gruppo esce fuori in maniera più che evidente. 
Desolator e Starbiling vi faranno vivere con ancora più passione la stupenda chiusura di 7 minuti chiamata Yellow Snake King, qui c'è tutto il repertorio della band che non si risparmia e fa onore ai grandi metal nordici ma fa anche l'occhiolino a un futuro in cui l'hard rock sarà di nuovo forte e potente. 

https://open.spotify.com/album/2SrXnraiPIsJsfpww8Y6IL?si=Ou4db-AWT0iV4fA…

Live selection - Joan Jett, Dortmund 1982

Per la nostra selezione di concerti abbiamo scelto di tornare indietro nel 1982 dove una scatenata Joan Jett mis a ferro e fuoco Dortmund!

Rock stories- Cacciateli via, subito!

Tratto da Rock bazar di Massimo Cotto

"Non è da tutti essere sbattuti fuori dalla propria festa. I Nirvana ci sono riusciti.

È il 13 settembre 1991. Sta per uscire Nevermind. Siamo al Re-Bar di Seattle. Discografici, amici e giornalisti affollano il locale per festeggiare l’uscita del secondo album dei Nirvana. Lo stato di Washington non consente la vendita di superalcolici nei bar, quindi, per aggirare questa spiacevole restrizione, i Nirvana introducono di nascosto una cassa di whiskey.

La serata procede tranquilla. Kurt Cobain riesce a convincere il deejay Bruce Pavitt che non è davvero il caso di trasmettere Nevermind per tutta la sera. Dopo un paio di volte, meglio cambiare, meglio un bel po’ di punk e qualche virata sulla disco.

Parte puntuale un food fight, gioco che non manca mai in nessuna festa che si rispetti alla quale partecipino delle rockstar. Salsa texana e salsa di cipolle, tramezzini e dolci. Molto adolescenziale. I buttafuori non gradiscono, ma resistono. Fino a qu…

Motorpsycho a Genova

Siamo ritornati nella bella cornice genovese de La Claque, questa volta per ascoltare un gruppo storico: i Motorpsycho (non è un caso se il loro nome indica un qualcosa di ipnotico). E’ un gruppo difficile da etichettare in una precisa categoria visto che nella propria carriera ha spaziato fra vari generi ed influenze. Nell’esibizione di questa serata li potremmo definire degli hard rocker psichedelici, che ti ammaliano con la propria bravura e ti ipnotizzano con suoni tonanti e code strumentali interminabili.
Il set ha inizio con The Tower, seguita da Ship of Fools: due pezzacci che mettono in mostra le dita di acciaio di Hans Magnus Ryan, tutto barba e assoli infiniti presenti in ogni brano come marchio di fabbrica.
Altro gran bel rock viene fuori da Psychotzar, The Other Fool e The Cuckoo in cui la voce di Bent Sæther, membro fin dagli esordi della band, si fa sentire più spesso. La percentuale tra voce e momenti strumentali è comunque assolutamente a favore della seconda componente ne…

Lolita all'improvviso!

Senza sapere che nel locale Il Banano, di Genova, si sarebbe svolto un set rock,ci siamo imbattuti nella band Lolita!

Grande spettacolo per la trentina di presenti che sono stati trascinati nel ballo con cover rock che hanno attraversaro tutto il mondo musicale, da Bowie ai Clash e ai Kiss! 

Il tutto condito da una grande prestazione del chitarrista Davide e del batterista Mauro che hanno fatto da supporto alla voce dalle tante sfaccettature di Christian.

Le loro magliette dimostrano il fatto che dietro le loro cover c'è grande passione e che il divertimento non è solo per chi li ascolta ma anche per loro che si prendono in giro e a volte sbagliano durante la performance ma tutto in maniera bonaria tipica del rock cover, che non si prende troppo sul serio ma che continua a tenere vivi grandi classici e fare ballare la gente in modo sublime, proprio come hanno fatto in questa serata i Lolita.