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Bishop Gunn più di un gruppo di supporto!


Nell’attesa di veder salire sul palco il mitico cilindro di Slash insieme a Miles Kennedy e ai fidati Conspirators, abbiamo avuto il piacere di ascoltare i Bishop Gunn, band emergente da tenere d’occhio.
Nell’accattivante cornice del Fabrique questi ragazzi del Mississippi hanno fatto in pieno il loro dovere, rompendo il ghiaccio col pubblico prima del main event.

La prima cosa che si può notare è il look stravagante del cantante e chitarrista Travis McCready, che si presenta con una variopinta vestaglia, occhiali da sole e berretto con visiera…non possiamo che apprezzare!
La sua voce sa essere ora più calda e avvolgente, ora più graffiante ed è ben valorizzata dal southern rock proposto dalla band, completata da Drew Smithers alla chitarra, Ben Lewis al basso e Burne Sharp alla batteria




L’influenza di leggende come i Lynyrd Skynyrd e i Black Crowes è ben evidente, ma i quattro del Mississippi ci mettono del loro e non sono solo una copia delle band storiche del genere.

La scaletta prevede solo sei brani: si parte con il groove di Let the People Know e dall’armonica di Bank of the River per scaldare gli animi.
Dopo il riff insistito di Silver Street torna l’armonica in Southern Discomfort, se per caso non avessimo ancora capito da dove arrivano questi ragazzi.
Una chitarra acustica introduce la ballata Makin’ it.



La conclusione è affidata alla coinvolgente Anything You Want, corredata da chitarra slide.
Dopo circa mezz’ora purtroppo l’ esibizione termina e i Bishop si prendono i meritati applausi.
Un gruppo sicuramente non innovativo, ma che propone un blues-rock sanguigno e senza fronzoli, che si comporta davvero bene in sede live e che apporta a nostro parere nuova linfa alla tradizione.

All’attivo hanno il solo album d’esordio Natchez (nome della città natale della band) del 2018, registrato nei leggendari Muscle Shoals Sound Studios, che hanno ospitato anche Rolling Stones e Lynyrd Skynyrd.
Speriamo che I Bisohp Gunn tornino presto in Italia e siamo curiosi di vedere quale sarà la direzione che seguiranno nei prossimi lavori.
Per concludere la chicca finale: a fine serata ritroviamo il frontman dai chioschi all’esterno del locale a condividere panino con la salamella, birra e selfie coi fans. 
Tutto molto Rock ‘n’ Roll!

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